<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Senza categoria &#8211; Artemisia Gentileschi</title>
	<atom:link href="https://www.gentileschiartemisia.it/category/senza-categoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gentileschiartemisia.it</link>
	<description>“Mostrerò alla Vostra Illustre Signoria ciò che una donna può fare...&#34;</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Mar 2023 15:14:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">187789551</site>	<item>
		<title>“Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni”</title>
		<link>https://www.gentileschiartemisia.it/vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni/</link>
					<comments>https://www.gentileschiartemisia.it/vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Artemisia Gentileschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 15:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gentileschiartemisia.it/?p=1741</guid>

					<description><![CDATA[Fino al 18 giugno 2023, l&#8217;Appartamento del Doge in Palazzo Ducale a Venezia, ospita l&#8217;esposizione “Vittore Carpaccio.Dipinti e disegni”. La retrospettiva è frutto di una proficua collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la National Gallery di Washington Dal 18 marzo al 18 giugno 2023 Venezia, Palazzo Ducale Mostra organizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia In collaborazione con National Gallery of Art di Washington A cura di Peter Humfrey con Andrea Bellieni e Gretchen Hirschauer. Mostra  𝐕𝐈𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐂𝐀𝐑𝐏𝐀𝐂𝐂𝐈𝐎. 𝐃𝐢𝐩𝐢𝐧𝐭𝐢 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto"><span class="ILfuVd" lang="it"><span class="hgKElc">Fino al 18 giugno 2023, <b>l&#8217;Appartamento del Doge in Palazzo Ducale a Venezia, ospita l&#8217;esposizione “Vittore Carpaccio.</b><b>Dipinti e disegni”</b>. La retrospettiva è frutto di una proficua collaborazione tra i Musei Civici Veneziani e la National Gallery di Washington</span></span></div>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"></div>
<div dir="auto"></div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto" style="text-align: center;">Dal 18 marzo al 18 giugno 2023</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;">Venezia, Palazzo Ducale</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto">Mostra organizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia</div>
<div dir="auto">In collaborazione con National Gallery of Art di Washington</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto" style="text-align: center;">A cura di Peter Humfrey con Andrea Bellieni e Gretchen Hirschauer.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div class="" dir="auto">
<div class="" dir="auto">
<div class="x1iorvi4 x1pi30zi x1swvt13 x1l90r2v" data-ad-comet-preview="message" data-ad-preview="message">
<div class="x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u">
<div class="xu06os2 x1ok221b">
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto"><span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tba/1/16/1f4e3.png" alt="📣" width="16" height="16" /></span>Mostra  𝐕𝐈𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐂𝐀𝐑𝐏𝐀𝐂𝐂𝐈𝐎. 𝐃𝐢𝐩𝐢𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐢</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tc/1/16/1f449_1f3fb.png" alt="👉🏻" width="16" height="16" /></span>In collaborazione con la National Gallery of Art di Washington la Fondazione Musei Civici di Venezia inaugura<span class="xt0psk2"> a Palazzo Duc</span>ale la prima monografica su Vittore Carpaccio, dopo quella che la medesima sede ha ospitato nel 1963.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tf3/1/16/1f539.png" alt="🔹" width="16" height="16" /></span>La varietà, l’altezza e l&#8217;evoluzione del grande pittore, nello spettacolo sfarzoso della Repubblica Serenissima.</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div><strong>Mostra VITTORE CARPACCIO Dipinti e disegni Dal 18 marzo al 18 giugno 2023 Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge Mostra organizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia In collaborazione con National Gallery of Art di Washington A cura di Peter Humfrey con Andrea Bellieni e Gretchen Hirschauer</strong></div>
<div></div>
<div>La pittura di Vittore Carpaccio (1460/66 ca – 1525/26 ca) celebra fantasticamente Venezia al volgere del XV secolo, quando la Serenissima dominava un vasto impero marittimo-commerciale e fioriva come grande centro di cultura. Infatti Carpaccio, regista-scenografo, con la sua particolare propensione per il poetico e il fantastico, trasporta le storie sacre dei cicli narrativi realizzati per varie confraternite nella vita vera, all’interno di fantastici scenari arricchiti di infiniti dettagli e riferimenti contemporanei all’ambiente e alla società della sua straordinaria città.</div>
<div></div>
<div>Così le sue opere, forse più di quelle di altri artisti veneziani del Rinascimento, ci restituiscono l’essenza stessa della “venezianità”, ossia lo spettacolo sfarzoso e la mitologia della Repubblica Serenissima, al suo apogeo economico e culturale. Carpaccio fu un inventivo pittore per soggetti religiosi di destinazione pubblica e privata (dipinti d’altare, portelle d’organo, Madonne col Bambino, profonde meditazioni sulla Passione di Cristo ecc.); ma anche di opere per l’ambito civile, sia istituzionale che domestico (ritratti, mobili dipinti nonché singolari arredi, come la porta a soffietto di cui era parte la famosa tavola con le Due dame del Museo Correr, in mostra ricongiunta eccezionalmente alla Caccia in valle che la completava superiormente).</div>
<div></div>
<div>Pur con tutto ciò, riscoperta e valorizzata l’opera di Carpaccio dagli storici dell’arte tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, nell’ultimo mezzo secolo essa è stata piuttosto trascurata dalla storiografia, specie nella ricostruzione critica degli sviluppi stilistici che procedono da Giovanni Bellini fino a Giorgione e a Tiziano; ciò è confermato dal fatto che a Carpaccio non sia stata più dedicata un’esposizione monografica dal 1963, anno della storica mostra a Palazzo Ducale.</div>
<div></div>
<div>Oggi, finalmente – specie in seguito a recenti scoperte e nuove attribuzioni, nonché a restauri straordinariamente rivelatori proprio dei maggiori cicli narrativi tuttora conservati a Venezia – si sente necessaria un’aggiornata rilettura storico-critica della pittura di Carpaccio e della sua evoluzione. Con tali essenziali obiettivi, dalla collaudata collaborazione di Fondazione Musei Civici di Venezia e National Gallery of Art di Washington, con la cura scientifica di Peter Humfrey – riconosciuto studioso specialista del pittore e del suo contesto – è nato il progetto della mostra nelle due sedi di Washington e Venezia, fondata su una selezione mirata delle migliori opere dell’artista.</div>
<div></div>
<div>L’intento è tracciare, in termini sia tematici che cronologici, il rigoroso sviluppo della pittura carpaccesca da una prospettiva aggiornata. In questo la mostra si avvantaggia anche di un consistente nucleo di disegni autografi del pittore, autore del più ampio corpus sopravvissuto di disegni “di studio” del primo Rinascimento. Essi rivelano la singolare immaginazione di Carpaccio, il rigore della sua tecnica nonché i suoi interessi per la prospettiva, la natura, la luce. Dipinti e disegni prestati da importanti collezioni museali e private d’Europa e degli Stati Uniti nonché da chiese di Venezia e degli antichi territori della Serenissima che li custodiscono fin dall’origine, formano in ciascuna delle due sedi selezioni leggermente differenziate e ordinate in percorsi tematici particolari.</div>
<div></div>
<div>Diversamente dall’esposizione a Washington – la prima dedicata a Carpaccio in America – quella di Venezia potrà rimandare a itinerari cittadini l’essenziale capitolo dei grandi cicli narrativi (di Sant’Orsola presso le Gallerie dell’Accademia, della Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone) e tentare la temporanea ricomposizione di quelli dispersi (le Storie della Vergine della Scuola degli Albanesi).</div>
<div></div>
<div>
<p>L’edizione veneziana si concentra sulla ricostruzione del percorso artistico e creativo del pittore dalle prime opere della giovinezza, giungendo a quelle altissime della maturità. Infine, tenta di meglio valutare anche l’ultimo capitolo della sua attività, finora severamente giudicato, contemporaneo all’affermarsi dell’innovativa pittura tonale di Giorgione e Tiziano e della loro nuova poetica.</p>
<div style="text-align: center;">UN CARPACCIO RITROVATO: Madonna in adorazione del Bambino con San Giovannino.</div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><img decoding="async" data-attachment-id="1746" data-permalink="https://www.gentileschiartemisia.it/vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino.jpg?fit=636%2C788&amp;ssl=1" data-orig-size="636,788" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino.jpg?fit=242%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino.jpg?fit=636%2C788&amp;ssl=1" class="alignnone size-medium wp-image-1746" src="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino.jpg?resize=242%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="242" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino.jpg?resize=242%2C300&amp;ssl=1 242w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/02-carpaccio-madonna-e-san-giovannino.jpg?w=636&amp;ssl=1 636w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" data-recalc-dims="1" /></div>
<div style="text-align: center;">Carpaccio: Madonna e San Giovannino in adorazione del Bambino, cm. 69 x 54, Städelsches Kunstinstitut, Francoforte.</div>
<div style="text-align: center;">
<h3><strong>Vittore Carpaccio</strong></h3>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Nasce a Venezia tra il 1465 e il 1468 e scompare nel 1526. Si forma nell’ambiente umanistico della Venezia della seconda metà del Quattrocento (Gentile e Giovanni Bellini, Lazzaro Bastiani) conoscendo, secondo alcuni studiosi, anche le opere di Antonello da Messina, Andrea Mantegna e il ciclo ferrarese di Piero della Francesca.</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">La prima commissione documentata sono i teleri per la scuola di Sant’Orsola iniziati nel 1490, in cui rivela un linguaggio pittorico già maturo; seguono, fino al 1511, numerosi incarichi da parte di altre istituzioni veneziane tra cui la scuola di San Giovanni Evangelista, la scuola di San Giorgio degli Schiavoni, la scuola degli Albanesi, la scuola di Santo Stefano. Dal 1501 al 1507 è documentata la sua attività a Palazzo Ducale, dove esegue alcuni teleri per la sala dei Pregadi e la sala del Maggior Consiglio, purtroppo perduti nell’incendio del 1577.</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Tra il 1502 al 1507 si collocano le opere per la Confraternita dalmata della Scuola di S. Giorgio degli Schiavoni: il ciclo di San Giorgio; il ciclo di S. Gerolamo; San Trifone che esorcizza la figlia dell’Imperatore Gordiano; la Vocazione di San Matteo; La Preghiera nell’Orto. Nel 1510 firma e data la Presentazione di Cristo al Tempio per la chiesa di San Giobbe a Venezia, ora alle Gallerie dell’Accademia; nel 1514 firma e data la Disputa di Santo Stefano con i Savi ebrei, ora a Brera e la Pala per la chiesa veneziana di San Vidal, ancor oggi in loco; del 1516 è, tra gli altri, il dipinto con il Leone andante realizzato per Palazzo Ducale e ancora oggi esposto in Sala Grimani, nell’appartamento del Doge; da questo periodo lavora anche in Istria mentre, tra il 1522 e il 1523 è alle dipendenze del Patriarca di Venezia per la Chiesa di San Pietro di Castello.</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Al catalogo delle sue opere sicure ma non datate appartengono capolavori quali le Due dame veneziane(1490-95) ora al Museo Correr di Venezia (parte di una più vasta composizione che comprendeva anche la Caccia in Valle ora al Paul Getty Museum di Malibu), alcuni ritratti, la Madonna leggente della National Gallery di Washington, la Meditazione sul Cristo morto ora a New York.</div>
<div></div>
<div style="text-align: left;">Vittore Carpaccio è stato uno degli artisti più colti e raffinati del suo tempo: nelle opere rivela la conoscenza delle illustrazioni dei primi libri a stampa, una cultura archeologica dettagliata, una frequentazione dei testi classici e dei romanzi cortesi, riproduce iscrizioni ebraiche e greche, spartiti di musica.</div>
<div></div>
<div><img decoding="async" data-attachment-id="1745" data-permalink="https://www.gentileschiartemisia.it/vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni/nga12/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/nga12.jpg?fit=768%2C1024&amp;ssl=1" data-orig-size="768,1024" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="nga12" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/nga12.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/nga12.jpg?fit=768%2C1024&amp;ssl=1" class="alignnone size-medium wp-image-1745" src="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/nga12.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="225" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/nga12.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/nga12.jpg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" data-recalc-dims="1" /></div>
<div></div>
<div>
<p><img decoding="async" data-attachment-id="1744" data-permalink="https://www.gentileschiartemisia.it/vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni/vittore-carpaccio-leone-di-san-marco-palazzo-ducale-venezia/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?fit=1580%2C576&amp;ssl=1" data-orig-size="1580,576" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?fit=300%2C109&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?fit=1024%2C373&amp;ssl=1" class="alignnone size-medium wp-image-1744" src="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=300%2C109&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="109" srcset="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=300%2C109&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=1024%2C373&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=768%2C280&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=1536%2C560&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=770%2C281&amp;ssl=1 770w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?resize=1400%2C510&amp;ssl=1 1400w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2023/03/Vittore-Carpaccio-Leone-di-san-Marco-Palazzo-Ducale-Venezia.jpg?w=1580&amp;ssl=1 1580w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p><img decoding="async" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" src="https://i0.wp.com/www.museivenezia.it/wp-content/uploads/2023/01/vittore-carpaccio-caccia-in-laguna.jpg?resize=853%2C1024&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 60vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" srcset="https://i0.wp.com/www.museivenezia.it/wp-content/uploads/2023/01/vittore-carpaccio-caccia-in-laguna.jpg?resize=853%2C1024&#038;ssl=1 853w, https://www.museivenezia.it/wp-content/uploads/2023/01/vittore-carpaccio-caccia-in-laguna-250x300.jpg 250w, https://www.museivenezia.it/wp-content/uploads/2023/01/vittore-carpaccio-caccia-in-laguna-768x922.jpg 768w" alt="Vittore Carpaccio - Caccia in laguna" width="853" height="1024" data-recalc-dims="1" /></p>
</div>
</div>
<div></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter" title="Vittore Carpaccio, Caccia in laguna, 1490-95 (part.)" src="https://i0.wp.com/www.arte.it/foto/600x450/b4/136567-unnamed.jpg?w=1170" alt="Vittore Carpaccio, Caccia in laguna, 1490-95 (part.)" data-recalc-dims="1" /></div>
<p><span class="didascalia">Vittore Carpaccio, Caccia in laguna, 1490-95 (part.)</span></p>
</div>
</div>
<div>
<div class="date_default">
<p><strong>Dal 18 Marzo 2023 al 18 Giugno 2023</strong></p>
</div>
<div class="loc_default">
<p><strong>Venezia</strong></p>
</div>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Luogo:</span> Palazzo Ducale</p>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Indirizzo:</span> Piazza San Marco 1</p>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Orari:</span> tutti i giorni 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00). Le operazioni di chiusura del museo iniziano 30 minuti prima dell’orario indicato</p>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Curatori:</span> Peter Humfrey, con Andrea Bellieni e Gretchen Hirschauer</p>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Enti promotori:</span></p>
<ul>
<li>
<div>Fondazione Musei Civici di Venezia</div>
</li>
<li>
<div>In collaborazione con la National Gallery of Art di Washington</div>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Telefono per informazioni:</span> +39 041 2715911</p>
<p class="mostra-cnt-par"><span class="lato">Sito ufficiale:</span> <a href="http://palazzoducale.visitmuve.it" target="_blank" rel="noopener">http://palazzoducale.visitmuve.it</a></p>
</div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gentileschiartemisia.it/vittore-carpaccio-dipinti-e-disegni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1741</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura. Galleria Borghese Roma</title>
		<link>https://www.gentileschiartemisia.it/guido-reni-a-roma-il-sacro-e-la-natura-galleria-borghese-roma/</link>
					<comments>https://www.gentileschiartemisia.it/guido-reni-a-roma-il-sacro-e-la-natura-galleria-borghese-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Artemisia Gentileschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 11:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gentileschiartemisia.it/?p=1032</guid>

					<description><![CDATA[Dal 1 marzo al 22 maggio 2022 la Galleria Borghese inaugura la mostra Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura, la prima di una serie di mostre internazionali dedicate al Maestro del Seicento italiano. La mostra ruota attorno al ritrovato dipinto di Reni Danza campestre (1605 circa), che da un anno è tornato a fare parte della collezione del museo. Appartenente alla collezione del cardinale Scipione Borghese, citato negli antichi inventari sin dall’inizio del Seicento, venduto nell’Ottocento, prima disperso, e poi ricomparso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tb9/1/16/1f1ee_1f1f9.png" alt="🇮🇹" width="16" height="16" /></span> Dal 1 marzo al 22 maggio 2022 la Galleria Borghese inaugura la mostra Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura, la prima di una serie di mostre internazionali dedicate al Maestro del Seicento italiano.</p>
<p>La mostra ruota attorno al ritrovato dipinto di Reni <em>Danza campestre </em>(1605 circa),<em> </em>che da un anno è tornato a fare parte della collezione del museo. Appartenente alla collezione del cardinale Scipione Borghese, citato negli antichi inventari sin dall’inizio del Seicento, venduto nell’Ottocento, prima disperso, e poi ricomparso nel 2008 sul mercato antiquario londinese come <em>anonimo bolognese</em>, il quadro, dopo le opportune verifiche attributive, è stato riacquistato dalla Galleria nel 2020. Oltre a rappresentare un’importante integrazione storica del patrimonio del museo, la sua presenza nelle sale della pinacoteca accanto agli altri dipinti della collezione sottolinea la fondamentale importanza della committenza Borghese per Guido Reni e offre l’opportunità di riflettere sul rapporto del pittore con il soggetto campestre e la pittura di paesaggio, finora ritenuti “estranei” alla sua produzione.</p>
<p><em>Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura </em>attraverso l’esposizione di oltre 30 opere, prova a ricostruire – partendo dall’interesse di Reni per la pittura di paesaggio in rapporto ad altri pittori operanti a Roma nel primo Seicento – i primi anni del soggiorno romano dell’artista, il suo studio appassionato dell’antico e del Rinascimento, lo stordimento rispetto alla pittura di Caravaggio da lui conosciuto e frequentato, e i rapporti con i suoi committenti.</p>
<p>Il percorso di mostra si aprirà al piano terra nel grande salone d’ingresso con 4 monumentali pale d’altare – la <em>Crocifissione di San Pietro </em>(1604-5)<em>, </em>la<em> Trinità con la Madonna di Loreto e il committente cardinale Antonio Maria Gallo </em>(1603-4 c.a), il<em> Martirio di Santa Caterina d’Alessandria </em>(1606 c.a)<em> </em>e il<em> Martirio di Santa Cecilia</em> (1601) – che evidenziano la capacità dell’artista, maturata già negli anni precedenti all’arrivo a Roma, di confrontarsi con questa tipologia,  di toccare gli animi attraverso la solennità e la potenza delle sue figure perfette, e ci rivelano molto anche del rapporto di Reni con i suoi committenti: Paolo Emilio Sfondrato, Antonio Maria Gallo, Ottavio Costa e Pietro Aldobrandini.</p>
<p>Nelle sale contigue opere come la <em>Strage degli Innocenti</em> (1611) e <em>San Paolo rimprovera San Pietro penitente</em> (1609 c.) confermano come alla base della pittura romana di Guido Reni, ma anche di quella che si spinge un poco più in là negli anni come con <em>Lot</em><em> e le figlie</em> e <em>Atalanta e Ippomene</em> (1615-20), ci sia una forte attrazione per il mestiere degli scultori, dimostrata dalla posizione dei corpi nello spazio, dalla concretezza tridimensionale dei gesti, dalle espressioni dei volti che, magistralmente, fissano per sempre una specifica emozione.</p>
<p>Al primo piano, nella seconda parte della mostra, prestiti generosi e le eccezionali raccolte della Galleria consentono percorsi e divagazioni intorno al tema del paesaggio e all’ultimo acquisto della collezione, la <em>Danza Campestre</em>: nella Sala del Lanfranco, per sottolineare la pratica della pittura di paesaggio a Roma nel primo decennio del Seicento, sono esposte alcune delle necessarie premesse emiliane, dal <em>Paesaggio con la caccia al cervo</em> di Niccolò dell’Abate alla <em>Festa campestre</em> (1584) di Agostino Carracci, alcuni quadri di Paul Bril parte della collezione della Galleria, e <em>Paesaggio con Arianna abbandonata</em> e <em>Paesaggio con Salmace ed Ermafrodito</em> (1606-8 c.a), due dei sei paesaggi con storie mitologiche di Carlo Saraceni, già parte della collezione Farnese, provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte.</p>
<p>E ancora alcune tarde e letterarie sperimentazioni dei pittori bolognesi, dai quattro tondi di Francesco Albani – paesaggi eseguiti nel 1621 per Scipione Borghese e abitati da dee e ninfe – al <em>Paesaggio con Silvia e il satiro </em>(1615)<em> </em>del Domenichino proveniente dalla Pinacoteca di Bologna, testimonianza di un interesse che continua nei decenni successivi a quei primi intensi momenti del secolo.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Marsilio con testi, tra gli altri, di Daniele Benati, Raffaella Morselli e Maria Cristina Terzaghi; una rilettura innovativa del lavoro del Maestro attraverso uno studio scientifico su Guido Reni come paesaggista.</p>
<p>Con la volontà di consentire il maggior accesso possibile alla mostra e di sostenere i consumi culturali, la direzione della Galleria Borghese ha scelto di non applicare maggiorazioni sul costo del biglietto, che rimarrà pertanto invariato e permetterà l’accesso alla mostra e alla collezione permanente.</p>
<header class="mt-3 mb-2">
<hr />
<h2 class="h2 pt-1" tabindex="0">IL DIPINTO DANZA CAMPESTRE DI GUIDO RENI RITORNA A FARE PARTE DELLA COLLEZIONE DEL CARDINALE SCIPIONE BORGHESE</h2>
</header>
<div class="entry indent detail">
<figure class="img-resize"><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://i0.wp.com/galleriaborghese.beniculturali.it/wp-content/uploads/reni.jpg?w=1170&#038;ssl=1" alt="IL DIPINTO DANZA CAMPESTRE DI GUIDO RENI RITORNA A FARE PARTE DELLA COLLEZIONE DEL CARDINALE SCIPIONE BORGHESE" data-recalc-dims="1" /><small class="mt-2 block">.Guido Reni (Bologna 1575-1642), Danza campestre, 1601-1602 c. , olio su tela 81 x 99 cm</small></figure>
<div tabindex="0">
<p><strong>Il dipinto <em>Danza campestre</em> di Guido Reni è tornato alla Galleria Borghese.</strong></p>
<p>Comparso sul mercato antiquario nel 2008 a Londra, riferito ad un anonimo artista bolognese, dopo le prime ipotesi attributive ne è stata riconosciuta la mano di Guido Reni, grazie anche all’individuazione del dipinto all’interno degli inventari e delle descrizioni della collezione di Scipione Borghese. Dopo la sua esposizione al TEFAF a marzo 2020 presso la galleria Fondantico, l’opera è stata acquistata dalla Galleria Borghese realizzando così il recupero eccezionale di un dipinto ritenuto a lungo disperso e il suo rientro definitivo in Italia.</p>
<p>La scena raffigura una festa campestre: un ballo, accompagnato dalla musica del liuto e della viola da braccio, organizzato da un gruppo di contadini, al quale assistono benevolmente alcune dame e signori del luogo. I personaggi sono seduti in cerchio, in una radura tra gli alberi accanto alla quale scorre un ruscello. Al centro, un giovane villano invita una dama ad aprire le danze. E lo sguardo scorre attraverso la varietà degli atteggiamenti dei personaggi: una dama un poco annoiata si rivolge verso la sua vicina, due donne si prendono cura di un bimbo, il suonatore di liuto si interrompe per prendere una delle fiasche poste a rinfrescare sulla riva. Il paesaggio collinare è costellato di castelli, casali e una piccola chiesa. In un particolare del dipinto, su un cielo oscuro e nuvoloso, il pittore sembra voler dimostrare la propria abilità: due mosche si posano sulla superficie della tela, quasi a voler sollecitare l’osservatore a scacciarle con la mano.</p>
<p>La documentata provenienza di questo dipinto dalla collezione di Scipione Borghese e il suo rinvenimento consentono di precisare la fondamentale importanza della committenza Borghese per Guido Reni. Il Cardinale desiderava fare di Reni il suo pittore di corte considerandolo, dopo la morte di Annibale Carracci, l’artista più importante presente sulla scena romana. A lui la famiglia Borghese, nella persona del papa Paolo V, affidò gli affreschi della Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore e uno dei suoi massimi capolavori, l’<em>Aurora</em> nel casino ora Pallavicini-Rospigliosi, quando questo era la prima impresa edile e residenza del Cardinale Scipione Borghese.</p>
<p>Sono più di una le opere dell’artista che facevano parte della collezione, a conferma di questa predilezione. Tuttora la Galleria possiede un’altra importante opera di Guido Reni, di tipologia e soggetto del tutto differenti, il <em>Mosè con le tavole della Legge</em>, riferibile alla maturità dell’artista.</p>
<p>La consuetudine di Reni con il paesaggio era in precedenza pressoché sconosciuta: non ne fanno menzione le fonti, mentre emergono le sue prove nei generi maggiori, di tono elevato e ideale. Il pittore si dedica a questo genere, presto abbandonato, nei primi anni del suo soggiorno romano. La cultura bolognese dei Carracci e in particolare di Annibale, gli echi dei paesaggi di Nicolò dell’Abate, sono ancora alla base della costruzione di un dipinto come la <em>Danza campestre</em>, fissandone la datazione agli anni 1601-02. Questa importante opera di paesaggio contribuisce quindi a integrare il percorso artistico e i diversi ambiti di ricerca sperimentati dall’artista bolognese.</p>
<p>Dopo il suo arrivo in Galleria e appena possibile, in accordo con le decisioni sulla riapertura dei Musei, il dipinto verrà presentato al pubblico in una cornice di iniziative che ne illuminino l’origine e il suo posto nel contesto romano di primo Seicento.</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gentileschiartemisia.it/guido-reni-a-roma-il-sacro-e-la-natura-galleria-borghese-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1032</post-id>	</item>
		<item>
		<title>By Her Hand: Artemisia Gentileschi and Women Artists in Italy, 1500–1800 &#8211; Detroit U.S.A.</title>
		<link>https://www.gentileschiartemisia.it/by-her-hand-artemisia-gentileschi-and-women-artists-in-italy-1500-1800-detroit-u-s-a/</link>
					<comments>https://www.gentileschiartemisia.it/by-her-hand-artemisia-gentileschi-and-women-artists-in-italy-1500-1800-detroit-u-s-a/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Artemisia Gentileschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2022 11:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gentileschiartemisia.it/?p=1086</guid>

					<description><![CDATA[By Her Hand: Artemisia Gentileschi and Women Artists in Italy, 1500–1800 Feb 6 &#8211; May 29, 2022 DIA &#8211; Detroit Institute of Arts &#8211; Detroit &#8211; USA Women artists played a vibrant and often untold role in Italy around 1600. How did they work and succeed in a male-dominated art world? The Detroit Institute of Arts will explore this question and celebrate Italian women artists with a show devoted to their artistic accomplishments. Artemisia Gentileschi (1593–c. 1656), arguably one of [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr />
<p><strong>By Her Hand: Artemisia Gentileschi and Women Artists in Italy, 1500–1800</strong></p>
<p>Feb 6 &#8211; May 29, 2022<br />
DIA &#8211; Detroit Institute of Arts &#8211; Detroit &#8211; USA</p>
<p>Women artists played a vibrant and often untold role in Italy around 1600. How did they work and succeed in a male-dominated art world? The Detroit Institute of Arts will explore this question and celebrate Italian women artists with a show devoted to their artistic accomplishments. Artemisia Gentileschi (1593–c. 1656), arguably one of most famous 17th-century Italian painters today, will take center stage.</p>
<p>The DIA is proud to house one of her masterpieces, <em>Judith and Her Maidservant with the Head of Holofernes</em>, which will feature prominently in the show. Beyond Artemisia Gentileschi, the public will be introduced to a diverse and dynamic group of Italian women artists—from the court artist Sofonisba Anguissola (1532–1625) to the painter and printmaker from Bologna Elisabetta Sirani (1638–1665)—among other talented and virtually unknown Italian women artists.</p>
<p>This show capitalizes on the strong presence of Italian Renaissance and Baroque women artists in American and European collections. The vital and often overlooked history of women artists in Italy will be shared with Detroit audiences for the first time. This show is a collaboration between the Detroit Institute of Arts and the Wadsworth Atheneum.</p>
<p><i>By Her Hand: Artemisia Gentileschi and Women Artists in Italy, 1500–1800</i> is organized by the Detroit Institute of Arts and the Wadsworth Atheneum Museum of Art.</p>
<p>Major support is provided by the European Paintings Council, Masco Corporation, Huntington, Anne G Fredericks, and the Valade Family.</p>
<p>Additional support is provided by Jennifer Adderley, Peter and Carol Walters, Mary Ann and Robert Gorlin, MSU Federal Credit Union and the Desk Drawer Fund, Claudia J. Nickel, the Nancy S. Williams Trust and Sharon Backstrom, executor, Brenda Naomi Rosenberg, an anonymous donor, the Richard and Jane Manoogian Foundation, and the Robert Lehman Foundation. ​​​​​​​</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" data-attachment-id="1089" data-permalink="https://www.gentileschiartemisia.it/by-her-hand-artemisia-gentileschi-and-women-artists-in-italy-1500-1800-detroit-u-s-a/086ec3ac-f3af-4b17-9426-e4d8183a6e61/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?fit=740%2C520&amp;ssl=1" data-orig-size="740,520" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?fit=300%2C211&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?fit=740%2C520&amp;ssl=1" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1089" src="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61-150x150.jpeg?resize=150%2C150&#038;ssl=1" alt="" width="150" height="150" srcset="https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?resize=120%2C120&amp;ssl=1 120w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?resize=240%2C240&amp;ssl=1 240w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?resize=360%2C360&amp;ssl=1 360w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?resize=125%2C125&amp;ssl=1 125w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?zoom=2&amp;resize=150%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.gentileschiartemisia.it/wp-content/uploads/2022/02/086EC3AC-F3AF-4B17-9426-E4D8183A6E61.jpeg?zoom=3&amp;resize=150%2C150&amp;ssl=1 450w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gentileschiartemisia.it/by-her-hand-artemisia-gentileschi-and-women-artists-in-italy-1500-1800-detroit-u-s-a/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1086</post-id>	</item>
		<item>
		<title>UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA. PLAUTILLA BRICCI PITTRICE E ARCHITETTRICE. GALLERIA CORSINI ROMA</title>
		<link>https://www.gentileschiartemisia.it/una-rivoluzione-silenziosa-plautilla-bricci-pittrice-e-architettrice-galleria-corsini-roma/</link>
					<comments>https://www.gentileschiartemisia.it/una-rivoluzione-silenziosa-plautilla-bricci-pittrice-e-architettrice-galleria-corsini-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Artemisia Gentileschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 11:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gentileschiartemisia.it/?p=1042</guid>

					<description><![CDATA[UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA. PLAUTILLA BRICCI PITTRICE E ARCHITETTRICE 04 Novembre 2021 &#8211; 19 Aprile 2022 Galleria Corsini Roma Dal 5 novembre 2021 al 19 aprile 2022 a Galleria Corsini si terrà Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice, la prima personale dedicata alla pittrice e architetta Plautilla Bricci (Roma, 1616 – post 1690). La mostra, a cura di Yuri Primarosa, riunisce per la prima volta l’intera produzione grafica e pittorica dell’artista, presentando un Ritratto di architettrice (probabile effigie della Bricci), accanto a capolavori anch’essi inediti o poco conosciuti dei maestri a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="single-mostre-text" class="col-12">
<hr />
<h3>UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA. PLAUTILLA BRICCI PITTRICE E ARCHITETTRICE</h3>
<h4>04 Novembre 2021 &#8211; 19 Aprile 2022 Galleria Corsini Roma</h4>
</div>
<div class="col-12 info-mostre">
<p>Dal <strong>5 novembre 2021</strong> al <strong>19 aprile 2022</strong> a Galleria Corsini si terrà <strong><em>Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice</em></strong>, la prima personale dedicata alla pittrice e architetta <strong>Plautilla Bricci</strong> (Roma, 1616 – <em>po</em>s<em>t </em>1690).</p>
<p>La mostra, a cura di Yuri Primarosa, <strong>riunisce per la prima volta l’intera produzione grafica e pittorica dell’artista</strong>, presentando un <em>Ritratto di architettrice </em>(probabile effigie della Bricci), accanto a capolavori anch’essi inediti o poco conosciuti dei maestri a lei più vicini.</p>
<p>La scoperta di documenti inediti sulla vita di Plautilla, l’identificazione di nuove opere e il restauro dei suoi progetti architettonici conservati presso l’Archivio di Stato di Roma (esposti per la prima volta assieme a una nuova tavola proveniente da una collezione privata), consentono di fare nuova luce su questa affascinante figura di artista, <strong>unico architetto donna dell’Europa preindustriale</strong>.</p>
<p>I mostra si potranno ammirare un ambizioso progetto della Bricci per la scalinata di Trinità dei Monti (1660), la vasta lunetta da lei dipinta per i Canonici lateranensi (1669-1673) e altre due sue tele conservate a Poggio Mirteto, restaurate per l’occasione: lo <em>Stendardo della Compagnia della Misericordia raffigurante la nascita e il martirio del Battista</em> (1675) e la <em>Madonna del Rosario </em>(1683-1687) del duomo.</p>
<p>Chiude l’esposizione un prestito eccezionale: il quadro d’altare raffigurante <em>San Luigi IX di Francia tra la Storia e la Fede</em> dipinto da Plautilla per la cappella di San Luigi (1676-1680) nella chiesa dei Francesi, interamente progettata dall’architettrice per l’abate Benedetti, accanto alla cappella Contarelli.</p>
<p>Il catalogo che accompagna l’esposizione, stampato da Officina Libraria, contiene i saggi di Yuri Primarosa, curatore della mostra, e di Melania Mazzucco, autrice de <em>L’architettrice</em>, e i contributi di alcuni dei maggiori specialisti dell’artista e del suo contesto culturale: Aloisio Antinori, Carla Benocci, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Riccardo Gandolfi, Gianni Papi e Magda Tassinari, offrendo una nuova e aggiornata monografia sull’artista.</p>
<p><strong>Obbligo di prenotazione nei week-end</strong><br />
Si avvisano i gentili visitatori che per accedere a Galleria Corsini e Palazzo Barberini (mostre comprese) <strong>nei fine settimana e nei giorni festivi</strong> è richiesta la <strong>prenotazione obbligatoria</strong>. Per Plautilla e la Galleria Corsini cliccare sul seguente <a href="https://www.ticketone.it/artist/galleria-corsini/" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</p>
<p><strong><u>Attività didattiche</u></strong><u>:</u> dal 6 novembre 2021 al 16 aprile 2022, ogni sabato alle ore 16.00, in programma i laboratori didattici <em>Giovani architetti al museo </em>a cura dell’Associazione <em>sipArte!</em>: i bambini sono invitati a scoprire la figura della celebre <em>architettrice</em>. Massimo 10 partecipanti. Attività gratuita su prenotazione obbligatoria all’indirizzo <a href="mailto:didattica@siparte.net">didattica@siparte.net</a>.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gentileschiartemisia.it/una-rivoluzione-silenziosa-plautilla-bricci-pittrice-e-architettrice-galleria-corsini-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1042</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
